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Guida di Salemi: Info, notizie ed eventi

Guida di SalemiOrigini

Salemi si trova nel cuore della provincia di Trapani, nella Valle del Belice, le sue origini risalgono ai tempi degli Elimi, il primo popolo ad abitare il territorio. È un borgo essenzialmente medievale, che nacque con il nome di Alicia, poi, con la conquista da parte degli arabi fu chiamato Saleiman, che vuol dire ‘luogo di delizia’. La città fu terra di guerra tra Segesta e Selinunte, fu conquistata prima dai Romani, poi dai Goti, dai Bizantini, dagli Arabi, dai Normanni, gli Svevi fino a quando Giuseppe Garibaldi non la liberò dai Borboni, nominandola prima capitale d’Italia. Oggi è una meta turistica per i suoi luoghi storici e la sua cultura ed è diventata molto nota negli ultimi anni per il suo famoso sindaco: Vittorio Sgarbi.

Cosa vedere

La città di Salemi si è costruita intorno al Castello Svevo Normanno, eretto da Federico II di Svevia nel XIII secolo con le sue tre torri di guardia, accanto ad esso restano i segni della Chiesa Madre, dedicata alla Madonna degli Angeli, crollata dopo il terremoto del 1968 di cui si può ammirare ancora il campanile. Questa struttura era stata costruita su una moschea e su un tempio di Venere, elementi che sottolineano l’incrocio di cultura e religioni ancora presenti in questa cittadina, infatti, oggi vivono in perfetta armonia e comunione cristiani, ebrei e musulmani. Da visitare anche il Museo civico di Arte Sacra, che si trova nel Collegio dei Gesuiti, dove sono conservati sia oggetti liturgici provenienti dalle Chiese della città, come la Madonna della Candelora di Domenico Gagini, sia reperti archeologici estratti dalla necropoli preistorica di Mokarta, un villaggio paleolitico che dista pochi chilometri dal borgo medievale, e dagli scavi di monte Pòlizo, che hanno fatto emergere i segni di un’altra città èlima e una notevole quantità di oggetti di metallo dell’VIII secolo a. C. All’interno del Museo c’è anche un’aerea dedicata al Museo della Mafia.

Cosa fare

Una delle tradizioni di Salemi che si possono ammirare nel giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, è quella delle Cene, termine con cui si indicano gli altari votivi innalzati in giro per la città e dedicati al Santo. Ognuno è costituito da una struttura in legno decorata con limone, arance, foglie d’alloro, mirto ed è sempre esposto con dei pezzi di pane lavorati artisticamente, detti Cuddureddi, realizzati a mano dalle donne del paese, delle varie opere d’arte che spesso vengono esposte nel Museo del Pane. Chi visita la città, inoltre, non può non immergersi alla scoperta dell’artigianato locale fatto di tappeti al telaio e di oggetti artigianali creati con la pietra campanedda, estratta delle cave del territorio. Invece, chi vuole scoprire le specialità culinarie della zona deve assaggiare un tipico dolce, molto simile al marzapane, la frutta di Martorana, fatto di farina di mandorle e zucchero e manipolato fino a prendere la forma di un frutto.

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