Processione Misteri di Trapani

Processione Misteri di Trapani

La processione dei misteri di Trapani riguarda una pratica dall’elevato potenziale iconografico: quanto appena considerato trova la propria concretizzazione nelle fedeli rappresentazioni che compongono la processione stessa. Nello specifico, tali rappresentazioni equivalgono alla raffigurazione di 20 Misteri, i quali vengono suddivisi rispettivamente in 18 elementi concernenti la Passione e la Morte di Cristo, cui vengono aggiunti due simulacri rivolti alla personificazione di Gesù Morto e di Maria Addolorata.

Ciascuna delle rappresentazioni artistiche qui citate ha modo di verificarsi attraverso l’esibizione di alcune opere scultoree realizzate dall’Unione delle Maestranze, la quale a sua volta venne incaricata di adempiere a tale compito per volere della Confraternita del Preziosissimo Sangue, ad oggi conosciuta con il nome di Confraternita di San Michele. I gruppi statuari realizzati dall’Unione delle Maestranze videro la luce tramite una particolare tecnica scultorea. Ciascun gruppo, realizzato con una struttura in sughero atta a supportare volti, mani e piedi interamente scolpiti nel legno, viene abitualmente collocato su di una struttura lignea conosciuta come vara: quest’ultima, particolarmente indicata alla riproduzione di un moto ondulatorio, esprime la propria utilità attraverso le oscillazioni trasmesse a ciascun gruppo statuario, il quale appunto, durante la processione, pare esser dotato di movimenti propri. La tecnica apparentemente basilare adottata dall’Unione delle Maestranze viene implementata da una strategia tipica del luogo, conosciuta con il n0me di carchèt: quest’ultima, consistente nell’immersione della stoffa degli abiti in una mistura a base di colla e gesso, garantisce agli stessi un elevato valore espressivo, in quanto gli stessi, tramite questa specifica lavorazione, assumono una naturalezza altrimenti difficilmente riproducibile.

In netto contrasto con l’accanimento che contraddistingue la processione dei misteri, è essenziale ricordare che ciascuna rappresentazione artistica è totalmente estranea all’iconografia classica, in quanto facente riferimento agli avvenimenti narrati nei Testi Sacri e nei Vangeli Apocrifi; in aggiunta a ciò è opportuno sottolineare che ciascuna rappresentazione, per quanto fedele all’effettiva successione dei fatti, risulta dipendere da un contesto a carattere medievale, e perciò estraneo alle circostanze che contraddistinsero la Palestina nell’epoca corrispondente alla dominazione romana.

Indipendentemente dalle influenze che hanno condotto alla raffigurazione di ciascun Mistero, l’elevato potere scenico del quale la processione risulta essere intrisa non può in alcun modo essere messo in discussione: le decorazioni argentee a carattere floreale che impreziosiscono i gruppi statuari, unite agli intagli effettuati in prossimità delle vare, e rappresentanti soprattutto una moltitudine di putti, arricchiscono ulteriormente una processione naturalmente carica di significato, e per questo apprezzata non solo dai credenti, ma anche dagli amatori dell’arte.

Le ore dedicate alla processione significano per Trapani un’occasione per scendere nelle strade, le quali nel corso dell’evento vengono inondate da suoni, luci, ed in particolar modo da un profondo coinvolgimento spirituale; in contrasto con la ristrettezza del periodo riservato alla processione, le raffigurazioni dei Misteri costituiscono un patrimonio che può essere apprezzato in ogni periodo dell’anno, presso la chiesa a carattere barocco delle Anime del Purgatorio. Quest’ultima, quale custode degli splendidi gruppi statuari rappresentanti il fulcro della processione, equivale non solo ad un sito dotato di grande sacralità, bensì anche al riferimento dal quale l’importante evento è destinato a prendere vita.

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