Riserva naturale Bosco di Alcamo

Riserva naturale Bosco Alcamo

Con i suoi 314 ettari di estensione, la Riserva Naturale Orientata Bosco di Alcamo costituisce una piccola area che si erige sul complesso calcareo del Monte Bonifato. Nel corso del XIX secolo la zona venne disboscata, per poi divenire oggetto di un’opera di rimboscamento inaugurata nei primi anni del Novecento e protrattasi per circa sei decenni. Una particolare curiosità legata alla riserva consiste nel fatto che la vegetazione precedentemente rimossa si componeva principalmente di latifoglie; quella innestata successivamente, per quanto differente dall’originale, è stata accompagnata da una crescita spontanea di latifoglie che sono andate a fondersi con quanto innestato dall’uomo.

Il tentativo di rimboscamento da parte dell’uomo ha condotto alla diffusione di piante esotiche quali ad esempio il pino domestico, il pino d’Aleppo ed infine il cipresso; per quanto riguarda le forme vegetative che originariamente occupavano la zona, le stesse sono dotate di un’elevata capacità di rigenerazione. La loro presenza sul territorio in numero alquanto considerevole lascia inoltre presagire che entro breve tempo potranno essere completamente reinserite nella categoria della vegetazione locale: tra le piante in questione emergono per importanza il leccio, il frassino e la roverella.

La vegetazione che caratterizza il territorio ha dato origine ad una zona piuttosto isolata da quanto la circonda; tale requisito ha permesso la diffusione di una fauna molto particolare, composta prevalentemente da una grande varietà di uccellirettili ed ancora piccoli mammiferi. Tra le specie di uccelli maggiormente diffuse rientrano il verzellino, ilverdone ed ancora il rampichino; i rettili invece si distinguono per una grande concentrazione di biacchi, nonché la razza di serpente maggiormente diffusa in Sicilia, ed ancora di lucertole campestri, stanziate principalmente nelle zone aperte; i piccoli mammiferi possono fare vanto di alcune specie davvero singolari, tra le quali è possibile citare il topo quercino: quest’ultimo si distingue dai suoi simili per un piccolo ciuffo di peli neri situato sull’estremità della coda.

In aggiunta agli elementi naturali dotati di un’incommensurabile bellezza, la Riserva Naturale Bosco di Alcamo si contraddistingue anche per alcune opere umane di pari valore: tra queste rientra il castello di Ventimiglia, una costruzione di origine araba riportata al suo originale splendore per volere di Enrico di Ventimiglia; un altro elemento degno di grande considerazione corrisponde alla Funtanazza, ossia un serbatoio ubicato all’esterno delle cinta murarie, ed il cui compito consisteva nel raccogliere le acque della sorgente sovrastante l’intero borgo. La Funtanazza, risalente al XIV secolo, è dotata di una struttura architettonica particolarmente avanzata per l’epoca, fattore che tutti gli amanti dell’arte certamente sapranno apprezzare.

I turisti desiderosi di compiere un sano movimento potranno scegliere tra una disponibilità di tre itinerari, e più precisamente il Sentiero di San Nicola, il Sentiero delle Orchidee ed ancora la Panoramica Est. Ciascuno di questi permette di intraprendere un percorso a sé stante: per quanto tutti e tre si sviluppino all’interno della Riserva Naturale Bosco di Alcamo, ognuno di essi offre una particolare visione della riserva, ben diversa da quella proposta dagli altri itinerari.

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