Riserva naturale dello Zingaro

Riserva naturale dello Zingaro

In Italia i tratti di costa non contaminati da una strada litoranea sono ormai molto rari. La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, situata in Sicilia a Castellammare del Golfo, rientra in questa categoria. Questa particolarità può essere facilmente esplicata ricercando nella storia che ha segnato la riserva: gli anni Settanta ed Ottanta infatti sono stati segnati dalla mobilitazione di alcune associazioni naturalistiche che si sono battute affinché i lavori per la costruzione della strada venissero sospesi ed il finanziamento relativo agli stessi revocato. Con i suoi 1650 ettari di estensione, la riserva si compone principalmente di rocce calcaree e rilievi montuosi risalenti all’era mesozoica: gli elementi che compongono il territorio danno così origine ad un paesaggio dall’aspetto brullo ed accidentato.

Per quanto concerne la flora che caratterizza il territorio della riserva, quest’ultima si contraddistingue per una miscela di ambienti molto diversificati fra loro. L’intera zona, profondamente assoggettata alle modifiche apportate dall’uomo, presenta una composizione parziale di praterie, le quali a loro volta basano la propria esistenza sull’assemblaggio tra giunchi e carici, nonché una delle principali fonti di sostentamento della fauna locale; alle praterie si affianca una vegetazione tipicamente mediterranea, ed infine alcune aree piuttosto contenute riservate alla coltivazione; trasferendo l’attenzione sulla fauna che popola la riserva, è necessario precisare che moltissime delle specie presenti risultano essere in via di diminuzione. L’ambiente roccioso, per quanto apparentemente impervio, costituisce il rifugio ideale per la maggior parte di questi animali. Entrando nello specifico, i volatili rappresentano i più assidui frequentatori dell’intera zona: tra questi è molto comune individuare l’aquila del Bonelli, il falco pellegrino, la poiana ed ancora l’allocco; ai volatili vanno ad aggiungersi altrettante specie di mammiferi di piccole dimensioni, tra i quali spiccano le donnole, le volpi, i ricci ed occasionalmente alcuni esemplari di istrice.

Ciò che contraddistingue la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro consiste nella presenza di numerosi rifugi distribuiti lungo il sentiero che corre parallelo alla costa: tali strutture, in un periodo dell’anno compreso tra ottobre e maggio, vengono messe a disposizione dei campeggiatori che desiderano pernottare all’interno della riserva. Per usufruire del servizio occorre semplicemente rivolgersi alla Direzione della riserva; i turisti assetati di conoscenza potranno inoltre seguire le attività proposte dal Centro di Educazione ed Interpretazione Ambientale “Terra Magica”: quest’ultimo si occupa di promuovere interessanti e singolari iniziative, quali ad esempio la scoperta di nuovi sentieri delineati dalla natura e completamente estranei all’opera dell’uomo.

Concludendo con quanto la riserva ha da offrire, è molto importante riconoscere il debito spazio al Centro Visitatori della riserva: all’interno di questo complesso viene periodicamente esposta una vasta gamma di manufatti realizzati utilizzando la palma nana, gli steli di grano ed i giunchi. I materiali appena elencati costituiscono una delle più radicate tradizioni della zona, in quanto sin dalle epoche più antiche hanno rappresentato i principali mezzi di scambio dell’economia locale.

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