Riserva naturale Saline di Trapani

Riserva naturale Saline di Trapani

Il suggestivo luogo collocato fra Trapani e Marsala si concretizza in una riserva naturale di grande interesse. Ciò che rende questa zona unica nel suo genere viene suggerito direttamente dal nome della stessa: la Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco infatti rappresenta il punto di unione tra un florido ecosistema e la storica tradizione che deriva dall’attività estrattiva del sale.

Per quanto riguarda l’ecosistema che caratterizza la riserva naturale, si tratta di un’area che si estende per circa mille ettari, all’interno dei quali è comune individuare numerose residenze private. Nonostante una considerevole parte del territorio sia stata sottoposta a modifiche volute dall’uomo, la zona ospita tuttora numerose specie animali di ogni genere, le quali spaziano dai più piccoli microrganismi  per giungere infine agli uccelli più maestosi. Chiunque sia appassionato di ornitologia, perciò, saprà certamente apprezzare il vasto patrimonio che la natura mette periodicamente a disposizione dei visitatori: in autunno ed in primavera, infatti, migliaia di specie di uccelli effettuano una sosta in prossimità della riserva. La migrazione degli stessi permette di individuare molte specie svernanti, ed altrettante nidificanti; la prima categoria include ad esempio fenicotteri ed aironi bianchi, mentre la seconda permette di ammirare calandrelleavocette, ed ancora fraticelli.

Concentrando l’attenzione su ciò che la manodopera umana ha apportato alla riserva, le saline costituiscono un elemento di grande interesse che attira un numero davvero consistente di instancabili turisti. Esaminando la funzionalità delle saline, è molto importante effettuare una distinzione tra vasche esterne ed interne, le quali a loro volta fungono da strumento di base nella coltivazione del sale: l’acqua contenuta nelle vasche esterne viene incanalata in quelle interne attraverso l’azione di un mulino americano. L’avanzamento progressivo in direzione delle vasche interne genera l’accumulo dei residui della precedente coltivazione, i quali fungono da agente lievitante. Il passaggio graduale da una vasca all’altra ha come conseguenza principale l’aumento della salinità, la quale giunge al culmine nelle vasche salanti, conosciute anche come cassedri. Lo scopo delle operazioni appena descritte si risolve nella raccolta del sale, la quale avviene in due fasi ben distinte, ossia a metà luglio e a metà agosto.

Alle condizioni naturali e funzionali che contraddistinguono la riserva naturale di Trapani e Paceco si aggiungono altri fattori che rendono l’intera zona ancora più interessante. Uno degli elementi di maggior rilievo equivale al Museo Del Sale. Quest’ultimo riguarda un’affascinante costruzione in pietra all’interno della quale sono contenuti numerosi reperti e schede tecniche: queste a loro volta riportano tutte le fasi della lavorazione del sale e le trasformazioni che le stesse hanno subito nel susseguirsi degli anni. Immergendosi nell’incantevole atmosfera della Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco è inoltre possibile partecipare ad una serie di interessanti eventi che animano il paesaggio naturale: tra questi è giusto citare numerose mostre fotografiche che narrano la storia delle saline, affiancate da una serie di visite guidate e brevi escursioni, il cui scopo principale è quello di immedesimare i turisti nell’ambiente circostante.

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