Sito archeologico Segesta

Sito archeologico Segesta

La Sicilia nord-occidentale ospita un importante sito archeologico basato sui resti dell’antica città di Segesta. Fondata da alcuni profughi troiani conosciuti come Elimi, si suppone che la città risalga al IV secolo a.c., in quanto a tale periodo risalgono le testimonianze che comprovano la presenza di insediamenti umani. Durante l’epoca del suo massimo splendore, la città di Segesta fu segnata da un duraturo conflitto con Selinunte: il primo scontro tra le due avvenne nel 580 a.c., dal quale Segesta uscì vittoriosa. In seguito a tale avvenimento si presentarono altre occasioni di battaglia, nelle quali Segesta si avvalse dell’alleanza con importanti città quali ad esempio Atene. I conflitti cessarono definitivamente di esistere nel 409 a.c., quando Selinunte venne distrutta dai Cartaginesi. Nonostante la floridità che l’aveva contraddistinta, Segesta venne distrutta per mano dei Vandali; successivamente a ciò, nell’area non venne costruito più nulla: soltanto dopo la cacciata degli Arabi i Normanni vi edificarono un castello.

Gli elementi che rendono il Sito Archeologico di Segesta degno di particolare interesse equivalgono al tempio costruito in stile dorico ed il teatro, il quale presenta una parziale escavazione lungo il lato della collina sulla quale si erige. Per quanto riguarda il tempio, gli scavi condotti lasciano presupporre che lo stesso sia stato costruito tra il 430 ed il 420 a.c.; la costruzione del tempio venne effettuata adottando questo particolare stile con l’intento di imitare le più stimate strutture greche: a differenza di queste ultime, tuttavia, il tempio di Segesta è carente della cella, nonché l’elemento che contraddistingue tutti i templi greci. Tale mancanza è probabilmente ricollocabile nelle differenze culturali che distinsero i greci dagli Elimi, i quali appunto disponevano di una religione e di abitudini a sé stanti.

Sostanzialmente, il tempio presenta una struttura alquanto semplice: il peristilio infatti dispone di 14 colonne laterali e 6 frontali. La totale assenza di decorazioni e motivi di abbellimento viene completamente oscurata dalla perfetta conservazione che il tempio di Segesta è in grado di attestare; per quanto riguarda il teatro, invece, quest’ultimo sorge in prossimità dell’Acropoli, ossia nella fascia settentrionale del sito. Di stampo ellenico, si presuppone che lo stesso sia stato costruito intorno alla metà del IV secolo a.c.; di ciò che lo componeva in origine è rimasto appena qualche dettaglio, ragione che induce a fare semplici ipotesi in merito alla sua struttura originale. Ciò che è certo corrisponde alla sua divisione orizzontale, fattore concepito per agevolare i movimenti degli spettatori all’interno del teatro. Attualmente quest’ultimo risulta essere completamente restaurato, e periodicamente utilizzato per numerose rappresentazioni.

Nel complesso, il Sito Archeologico di Segesta appare come un insediamento di tanti patrimoni culturali molto diversificati fra loro, in quanto risalenti ad epoche differenti. Alle tracce risalenti al IV secolo a.c. infatti si aggiungono numerose testimonianze che comprovano la presenza dell’uomo già in epoca preistorica e protostorica: a questi periodi infatti risalgono i resti delle capanne indigene rinvenuti all’interno del sito.

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